Il dolore è molto più di una semplice sensazione fisica: è un’esperienza complessa che coinvolge anche emozioni e pensieri. Può essere lieve o lancinante, acuto o cronico, e può manifestarsi in diverse forme, come un bruciore, un dolore sordo o un fastidio pungente. Ma cosa lo rende così variegato, quali sono i fattori che influenzano il dolore e come possiamo classificarlo?1,2
In primo luogo, in base alle caratteristiche, il dolore si divide, per durata, in acuto e cronico. Il dolore acuto è un segnale d’allarme che ci avvisa di un danno tissutale, come un taglio o una scottatura, e tende a sparire una volta che il corpo guarisce. Il dolore cronico, invece, persiste oltre i tre mesi e spesso si ripresenta, diventando una condizione debilitante.2 Secondo un rapporto Censis del 2023 il 19,8% della popolazione adulta italiana soffre di dolore cronico moderato o grave, un dato che non possiamo ignorare.3







